mercoledì 8 febbraio 2017

Góublót, san Valentino e i giorni della merla

Tra poco è san Valentino, una festa commerciale che non ha nulla di germanico....
mmmbeh. Aspetta. Forse non è del tutto così.
Oggi parleremo di Góublót, del possibile motivo delle sue ragioni e di altri interessanti elementi comuni alla cultura odierna.

Breve accenno storico
Abbiamo già parlato di come non esiste un paganesimo germanico uniforme. Di conseguenza, non esiste un calendario univoco! Detto questo, nel novecento (qualche decennio prima della cristianizzazione ufficiale, ma comunque soggetta ad influenze del calendario gregoriano) si stilò un calendario islandese, il quale parla di una festa detta Góublót.  Si svolge attorno al 20 di Febbraio. 
Ufficialmente fu scelto questo periodo per onorare Gói, figlia del re Þorri, il quale invece veniva onorato a gennaio, ma le radici della festa sono molto antiche ed è probabile che ci fosse una qualche versione ben prima della nascita di Gói. 

Gestazione
Durante  Góublót si prestava grande attenzione al regno femminile, e ci si aspettava che gli uomini fossero particolarmente attenti ed amorevoli verso le proprie mogli...Vedete ora il legame con san Valentino? Ovviamente non sto dicendo che San Valentino è solo ispirato a questo, seppure il cristianesimo ha preso tanto dal paganesimo (*bisbiglia: alberi di natale, coniglietti di pasqua...*), ma trovo interessante che a Febbraio ci sia questa cura verso il femminile. 
Entriamo qui nel mondo della congettura, e ne chiedo venia ad eventuali ricostruzionisti, ma ho una mia ipotesi:
Febbraio è il mese, almeno in Italia, in cui si iniziano a vedere le prime avvisaglie della primavera. la vita sembra quasi pronta ad esplodere in un'estasi di colori, profumi e cuccioli, tanti, tanti cuccioli.
Ed è proprio nei cuccioli, nei piccoli nascituri e nella nuova vita che riconduco la base di Góublót e di San Valentino. Quando una donna è incinta, e manca poco al parto, è il momento per il compagno di essere vicino, presente e protettore in questo momento vulnerabile. 
In termini più ampi, questo è il periodo in cui l'energia femminile è nel sacro momento della gestazione, in quel tempo vulnerabile e glorioso in cui la nuova vita è sulla soglia, quasi pronta ad entrare.  La natura ora è incinta e prossima al parto della primavera. Dunque è solo giusto e comprensibile che ci sia un istinto di onorare questa energia gestante e generatrice del femminile, anche solo regalando dei fiori e qualche coccola alla propria compagna. 

Animali e preveggenza
 Góublót e l'equivalente di Febbraio in generale erano associati a previsioni atmosferiche per il futuro. In particolare erano attribuiti poteri premonitori sul tema ad alcuni animali, tra i quali l'orso e il tasso. Questa tradizione è viva e vegeta in America: si chiama "groundhog day" (giorno della marmotta), festeggiata a punxsutawney (si, lo ammetto, ho copiato e incollato il nome da Google perché provare a scriverlo mi ha fatto sclerare) e in quel giorno si spera che la marmotta non veda la propria ombra, perché se il suo sguardo cade su di essa allora l'inverno durerà ancora qualche settimana.  
Esiste qualche rimasuglio di questo pensiero anche in Italia?
Caspita sì! Si chiamano "i giorni della Merla"! 
Ci sono varie interpretazioni e versioni, ma in almeno una la leggenda parla di una merla che, stufa del freddo di Gennaio, decide di nascondersi in un albero per un mese con le scorte di cibo. Appena finito il mese, l'uccello esce a cantare, irritando Gennaio il quale prende in prestito dei giorni a Febbraio per punire l'animale. La merla allora si nasconde dal freddo in un camino, e nonostante gli sforzi del gelido Gennaio ne esce viva, seppure grigia per via della fuliggine, pronta per la primavera.

Siamo esseri fragili
Sia nella storia della merla che nel concetto della gestazione ritorna quel concetto di vulnerabilità.
Il parto, infatti, è un momento delicato (pericoloso anche con le risorse a disposizione oggigiorno, figuriamoci oltre un millennio fa!), per il quale ci dovrebbe essere stato idealmente della preparazione e sopratutto durante il quale si spera di avere a fianco qualcuno che ci protegga da minacce e che dia sostegno e conforto.
La merla invece potrebbe essere simbolo della nostra vulnerabilità davanti al caso e alla natura che non sempre è amorevole. La merla si era preparata la scorta di cibo per un mese, ma l'inverno l'ha colta comunque di sorpresa e la creatura se l'è cavata per il rotto della cuffia piumata, seppure per sempre alterata nel suo aspetto, ora grigio fuliggine.
 Un popolo che vive della terra sente tremendamente questa esposizione rischiosa alle intemperie: immaginate i germogli che nascono troppo presto, solo per essere uccisi da una gelata tardiva, rovinando il raccolto e mettendo a rischio la futura sopravvivenza della famiglia!
Febbraio dunque è un periodo che cammina sul filo tra la promessa del successo e la minaccia dell'inaspettato, dell'ignoto.
Come si fa, allora, ad affrontare questo rischio, questa vulnerabilità?
Semplicemente preparandosi come possiamo per i nostri inverni e, quando si vede la luce in fondo al tunnel ma ci ricordiamo esattamente quanto siamo fragili nei nostri progetti, stringendoci attorno ai nostri cari. 

Come festeggiare Febbraio

Cosa intendo fare io in questo periodo?
Festeggerò Góublót a mio modo, facendo un'offerta al sacro femminile e onorando le donne meravigliose che ho la fortuna di contare tra le amicizie e nella famiglia. Mi stringerò accanto a coloro che amo, ricordando loro che sarò sempre al loro fianco, anche nei più freddi giorni della merla nella nostra vita.
Auguro a te, mio lettore, una primavera dell'anima luminosa e fiorita che ti scaldi in questi ultimi giorni invernali. 
Alla prossima!


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